Codici diplomatici e consolari

Introduzione

Nella compilazione della presente tabella si è fatto uso delle liste ufficiali di rappresentanze diplomatiche e consolari e di organizzazioni internazionali, pubblicate dal Servizio Protocollo del ministero degli esteri e dal corrispondente Servizio vaticano.
La situazione al 1986 è ricavata dalle liste pubblicate in quell’anno dalla Guida Monaci. L’attribuzione dei codici alle varie rappresentanze invece non ha nulla di ufficiale, ma è il risultato di un lungo e paziente lavoro di osservazione e controlli incrociati da parte di appassionati.
Ringraziamo in particolare:  Daniele Calabresi, Nino Ceraolo, Alessio Di Blas, Guglielmo Evangelista, Giuseppe Falato, Marcello Gallina, Fränk Kraus (L), Neil Parker (GB), Matteo Sabadin, Marcello Taverna, Paolo Troncatti.

Nota: i codici raggruppati sotto la voce Codici non identificati provengono in genere da avvistamenti isolati o di documentazione amatoriale. Fino a che non si avranno indicazioni più precise, questi codici potrebbero anche non esistere ed essere solo frutto di involontari errori (es. CN scambiato per GN)

Per il sistema precedente, in uso tra il 1952 e il 1984, rimandiamo all’ottima tabella pubblicata da Marcello Gallina nel suo sito dedicato alle targhe vaticane